Stretching miofasciale

Il FReE (fascia real emotion) ė ben più che semplice movimento.

Agendo sulla fascia, una sorta di ragnatela che ci riveste dalla punta dei piedi alla cima della testa, avvolgendo muscoli e organi interni, va a lavorare in maniera estremamente profonda nel corpo, a livello fisico ed emozionale. Già dalle prime sessioni ci si sente più elastici, energici, rilassati e liberi. 

Possibile? Certamente perché la fascia, oltre a collegare i vari distretti corporei, influenza sensibilmente la qualità del movimento, la flessibilità, la percezione del corpo, il trasporto dei nutrimenti, le funzioni di difesa e il modo in cui “assorbiamo” le esperienze di tutti e giorni.

L’autore e insegnante Thomas Myers ha scoperto i cosiddetti meridiani mio-fasciali che scorrono longitudinalmente lungo tutto il corpo e distribuiscono sforzo, tensione e compensazione, garantendo una postura e un movimento corretti ed equilibrati.

L’obiettivo di questo allenamento è trovare la linea di interesse, percepirla e poi usarla attivamente tramite determinati esercizi, al muro, sdraiati o in varie stazioni, in base al focus scelto. Si può decidere infatti di concentrarsi su determinate aree del corpo, come spalle, collo, anche, piedi, oppure di lavorare uniformemente sulle principali articolazioni o in un’ottica total body. Molti di questi esercizi aiutano inoltre a prevenire fastidi molto comuni, come fascite plantare, tunnel carpale, cervicalgia cronica o problemi circolatori, come ritenzione idrica e gonfiore degli arti.

Un fattore da non sottovalutare è l’interazione diretta di questa attività con il nostro sistema nervoso, attivato dalla stimolazione di arti, fascia, muscoli e articolazioni che genera impulsi trasmessi dal sistema nervoso somatico e diretti al cervello. Come sappiamo il cervello è un organo plastico, in continuo cambiamento, che è capace di creare nuovi circuiti nervosi se opportunamente stimolato, come nel caso dell’allenamento miofasciale, il quale rallenta l’invecchiamento cerebrale, migliorando così le prestazioni intellettive.

Alcuni esercizi vengono intensificati con l’ausilio di alcuni strumenti, ad esempio delle palline da tennis o sensoriali, altri ancora ricordano le classiche posizioni yoga o movimenti tipici del pilates… 

Insomma il mondo miofasciale integra la scienza e l’anatomia moderne con tecniche più antiche, apportando numerosissimi benefici al corpo e alla mente. È ottimo da solo, per ritrovare uno stato di benessere ottimale, ma è perfetto se abbinato ad altri tipi di attività, come yoga e pilates, ma anche corsa, pesistica o sport ad alto impatto, poiché si prende cura del “contenitore” dei nostri muscoli, che deve restare flessibile e idratato al fine di non compromettere le altre attività.

Vi aspettiamo nel nostro studio, così potrete provare voi stessi i benefici di questa tecnica!

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