
I benefici del Pranayama

Abbiamo già parlato di quanto la respirazione sia un’alleata potente del nostro benessere. Pur adottando tecniche respiratorie diverse nelle due discipline, è essenziale sia nel pilates che nello yoga.
Nel pilates, la respirazione ha il compito principale di attivare la muscolatura profonda del core, per maggiore stabilità e rinforzo.
Nello yoga, le tecniche di respirazione sono diverse, ma hanno tutte una valenza energetica.
Il primo grande maestro a studiarne i benefici anche a livello scientifico è stato Swami Kuvalayananda, il quale fondò addirittura nel 1924 l’Health and Yoga research center, uno dei più importanti istituti di ricerca al mondo.
Lui stesso portò avanti moltissimi studi empirici che rivelarono come il Pranayama (prana=energia/vita, ayama=estensione/controllo) avesse effetti benefici sui vari apparati fisici:
- sistema nervoso
- sistema cardiovascolare
- sistema respiratorio
- sistema endocrino
- sistema digestivo
Emerse che ciascusa di queste aree veniva stimolata dalle varie tecniche di respirazione, migliorando la propria funzionalità e portando l’organismo a livelli fisici ed energetici notevoli.
Le sue teorie sono state successivamente convalidate anche dalla medicina occidentale.
Negli ultimi anni, in modo particolare, si è anche molto parlato del grande beneficio che la respirazione diaframmatica ha sul nervo vago, risultando in uno stato di maggiore calma e benessere psicofisico.
Il Pranayama, infatti, è capace di agire intensamente anche sulle strutture fisiche, essenzialmente grazie alla pressione che esercita su organi, muscoli e centri nervosi.
Ti aspettiamo alle classi in studio, e ai workshop dedicati, come quello dell’11 aprile tenuto da Tamara Garcia presso Health Yoga Genova, per sperimentare in prima persona i benefici di queste antiche tecniche.
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